Agnès è un raggio di luce: 33 anni, sei figli, l’ultimo nato dallo stupro. Rapita vicino al campo con altre nove, legata e bendata dall’alba al tramonto, gettata tra i banani come spazzatura. Non riesco a non chiederle cosa prova per questo neonato paffuto, che per sempre le ricorderà la tortura. Lei sgrana gli occhi allungati: «Devi capire, è il mio bambino. L’ho chiamato Chance affinché, almeno lui, abbia la fortuna di conoscere un mondo migliore».


B.A.Te Paske, Il rito dello stupro, Red Edizioni, 1987, p. 32
Karima Guenivet, Stupri di guerra, Luca Sossella Editore
http://www.sosinfanzia.org/testi/serbia%20violenta.htm
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